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L'altro Backgammon

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L’ALTRO BACKGAMMON oltre il PR di DannyLeprotto

 
 
Mi son deciso a voler scrivere questo documento dopo che ho visionato un filmato presente sul canale youtube di Gianlazzaro Sanna (  https://youtu.be/DbnaSkaWU28  ) e che in un passaggio di un’intervista a Lorenzo Rinaldo mi tirava in ballo con le ormai note ironie scherzose sul mio conto.
 
Al principio, essendo io un buon terreno di “battute”, ho pensato che era stato un simpatico passaggio colorito che arricchiva di umorismo l’intervista e me ne son compiaciuto.
 
Ma dopo qualche giorno ragionando fra me e me su dove sta andando il backgammon, mi è riaffiorato quel passaggio e sono andato dietro alla battuta, ma soprattutto alla considerazione tecnica di Rinaldo che mi riguardava e ho avuto un sussulto di bonaria ribellione.
 
Sì perché, volendo trovare una analogia con questi tempi e guardando un po’ più dall’alto l’intervista, mi è sembrato di assistere a uno dei servizi televisivi che vanno in onda in questi ultimi 2 anni, dove intervistatore e intervistato hanno una medesima “visione” della realtà e utilizzano il mezzo comunicativo non per fare una corretta e oggettiva informazione, ma per portare il discorso in una direzione a loro congeniale e sostenitrice della loro linea di pensiero ormai deviata nel nostro caso verso il PR(performance rating/error rating).
 
L’episodio commentato riguardava il match di Play off del Campionato Italiano da me appena perso contro Rinaldo e che circoscritto solo a questo passaggio finale sarebbe stato “potabile” e accettabile; tuttavia essendo l’unico episodio commentato del match non è certamente e non può essere, da solo, supporto per le affermazioni successive di Rinaldo (ben imbeccato dall’intervistatore) sul valore dello “studio” (così chiamato dai Champion) ai fini dei risultati nelle partite.
 
La partita in realtà ha avuto un corso, che io ricordi, articolato e l’eventuale mio errore sottolineato nell’intervista non è sicuramente l’errore della partita che ne ha determinato l’esito.
 
Dico questo perché la partita doveva finire a mio favore ben molto prima.
 
Questa premessa in realtà vuole introdurre la vera essenza di questo intervento. Vorrei esprimere una “visione” diversa da quella che traspare spesso nei commenti delle partite, a beneficio dell’intero parterre di giocatori che si cimentano nel Backgammon, provare a descrivere L’ALTRO BACKGAMMON… cioè il backgammon di tutti e non solo di chi studia ostinatamente pensando che questo sia il “viatico” per la gloria e per vincere trofei su trofei.
 
                                                                                                                                                 ***
 
Recentemente si è tenuto a Bologna un BMAB Italia; per chi non lo sapesse il BMAB è un torneo a iscrizione chiusa (di solito max 16 giocatori) nel quale non vince solo chi ha conseguito più vittorie, ma anche colui che ottiene il PR migliore che viene stabilito da un programma (BOT) impostato con dei parametri precisi e corrispondenti a uno standard certificato dalla Federazione Europea/Mondiale.
 
Al BMAB Italia partecipano tutti quei giocatori che vogliono cimentarsi col proprio PR (per anche valutare i progressi avuti dopo mesi di studio) e anche personaggi come me.
 
Partirei da questa evidenza: l’analisi della classifica del BMAB Italia di Bologna dice che il sottoscritto (che non ha mai studiato nella modalità intesa “canonica” o non ha mai studiato) ha performato un PR di 1/1,5 punti superiore a vari giocatori che si sa passano buona parte del loro tempo a perfezionare il gioco con i Bot analizzando partite e studiando posizioni.
 
Questo a me basta per supportare che esiste un Backgammon diverso da quello verso il quale si sta andando con l’esasperazione del PR e con la sola “considerazione” e spesso “venerazione” dei giocatori che performano a PR bassi (più l’indice è basso più sei bravo e degno).
 
Ma come viene calcolato il PR, da chi viene calcolato? ; il PR viene calcolato da un “programma” in base, come detto, a dei parametri impostati; quindi se vuoi un PR basso devi giocare come il programma “TI DICE”.
 
Per giocare come il programma TI DICE hai due strade: interpretare(studiare) le logiche che questo ti indica e/o imparare a memoria le posizioni…comunque devi PER FORZA ragionare come ragiona il programma…anche quando non sei d’accordo se no non migliori il tuo PR.
 
Ho sentito dire: a me non interessa vincere se gioco male (PR alto) preferisco perdere e aver giocato bene (PR basso); ecco, questo penso sia uno dei teoremi/considerazioni più astrusi da sentire; si gioca sempre per vincere specialmente a backgammon dove ci sono spesso premi in palio.
 
Questa per me è una deriva che non si deve prendere per salvaguardare il Backgammon di tutti; giocare principalmente per il PR basso è un altro gioco, bello, ma un altro gioco.
 
A Backgammon si vince perché si ha di base un buon gioco con un discreto PR, ma soprattutto per molti altri motivi che attengono alla sfera dell’individuo e alle sue capacità di relazionarsi al gioco e all’avversario con aspetti complementari al saper giocare e che “molto” spesso fanno la differenza (tralascerei l’incidenza della fortuna se no salta il banco).
 
Spesso sento anche dire: ma chi ha il PR basso (studia) alla lunga vince di più; certo, solitamente chi ha un buon gioco e partecipa/frequenta molto più assiduamente i tornei è verosimile che vinca spesso; quindi una affermazione da tarare bene.
 
Uno degli elementi che non sempre son citati e considerati nelle analisi sono gli stati psicologici che spesso fan la differenza più del giocare bene.
 
Sicuramente chi gioca molto è in una condizione favorevole rispetto a chi gioca saltuariamente perché consolida una certa sicurezza e padronanza che lo rassicurano al tavolo attribuendogli solidità psicologica;  
 
Quindi sarei propenso a dire che per vincere a Backgammon serve:
 
-affinare sicuramente un livello di PR decente sicuramente
 
-mantenere una costante attività di gioco
 
-prepararsi a sostenere lo scontro psicologico con l’avversario
 
-avere una apertura mentale sull’autonomia di scelta strategica che possa andare oltre il PR
 
-presentarsi al tavolo in equilibrio psichico
 
-appropriarsi di modalità di stare al tavolo che favoriscano concentrazione ed evitino sviste/distrazioni spesso fatali
 
Infine, il Backgammon…L’ALTRO BACKGAMMON deve contemplare/accogliere ogni tipo di giocatore qualsiasi sia il suo approccio didattico; se si ottiene risultati si va rispettati sempre e comunque perché chi vince spesso coniuga tutti gli aspetti sopracitati.

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