A.S.D. CIRCUITO NAZIONALE BACKGAMMON


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Info Backgammon

CNB

Cenni storici "dal Grande Libro del Backgammon"
Le più lontane origini del Backgammon risalgono a dei tavolieri egizi del Senet, datati 3000 a.C.
In questi 5.000 anni di storia il gioco diffuso in tutta l'area del Mediterraneo arriva ai giochi praticati duemila anni fa dai romani: Alea, Tabula e Ludus Duodecim Scriptorum. Certamente le regole erano differenti ma non il criterio dinamico in cui la disposizione delle pedine era dettata dal lancio dei dadi. Scelte in cui l'abilità metteva sotto scacco la fortuna e viceversa.
Si diffuse in Persia, Cina un po' in tutta l'Asia e in India dove alcuni testi ne descrivono il gioco.
Nel Medio Evo era giocato dalle classi agiate e in Europa numerose le pubblicazioni quali " Libros del los Juegos" redatto nel 1283 per conto del re di Castilia e Leon.
La parola Backgammon nasce in Inghilterra mentre in Francia lo si chiamava Tric Trac e in Italia Sbaraglino o Tavola Reale.
Ci fu una decadimento di interesse verso la fine dell'ottocento ma prontamente ripresentato attraverso due canali: da una parte gli Stati Uniti negli anni Venti sotto una veste più tecnica con l'introduzione del dado del raddoppio e dall'altra i paesi del Mediterraneo Orientale dov'è tutt'ora diffusissimo e giocato da tutte le classi sociali.

Il Gioco
A Backgammon si gioca in due e sono necessari un tavoliere, 30 pedine 15 per ciascun giocatore di due colori diversi, due dadi e un cubo del raddoppio.
Il tavoliere è composto da 24 triangoli chiamati punte dove sostano o ne segnano il passaggio le pedine. Una linea intermedia centrale chiamata bar divide il campo di gioco.
Le pedine sono distribuite sul tavoliere secondo uno schema fisso.
Lo spostamento delle pedine segue un percorso circolare, in senso orario per il giocatore A e antiorario per il giocatore B. Inevitabilmente si sviluppano fasi di contatto nelle quali la strategia è tendente a rallentare o a bloccare le iniziative dell'avversario.
Le pedine si spostano attraverso il lancio dei due dadi, ad ogni numero del dado corrisponde un passaggio sulla punta dove è possibile sostare solo se libera o occupata da altre pedine dello stesso giocatore. Se invece la punta è occupata da più pedine dell'avversario non può sostare.
Il tavoliere ha 4 settori ciascuno di 6 punte, il settore interno è il contenitore ultimo delle 15 pedine per ciascun giocatore. Le pedine a seconda del lancio dei dadi si muovono quando tutte raggiungono il settore interno, vengono di volta in volta portate fuori dal tavoliere, vince chi le porta fuori per primo.
Il Backgammon è un gara di "corsa" ovvero di velocità nel portare al traguardo le proprie pedine (15) per primi. La strategia sta nel rallentare la "corsa" dell'avversario posizionando le proprie pedine in modo da creare degli ostacoli e rallentamenti forzati, e nel contempo cercare di velocizzare la propria corsa; ma tutto è molto più complesso di come si può pensare perché ogni giocatore deve muovere le proprie pedine in base a una combinazione casuale di dadi e quindi adattare più volte del game la propria strategia alla natura e allo sviluppo da queste combinazioni che condizionano nel bene e nel male le proprie scelte strategiche.
Il gioco prevede che una pedina, se solitaria, possa essere colpita e messa fuori del tavoliere in attesa di rientrare perdendo così il terreno utile acquisito. Questa dinamica è la parte più accattivante del gioco perché crea dinamismo e repentini capovolgimenti di fronte. La strategia è quella di soppesare tali eventi che possono condizionare l'esito di una partita.
Lo sviluppo del gioco segue una logica matematica stante le 36 combinazioni dei due dadi, la lunghezza di un incontro che solitamente è composto da più partite e il ruolo del dado del raddoppio che esponenzialmente alza la posta in gioco.
Abilità e calcolo sono gli ingredienti indispensabili per una strategia efficace.
Le partite si giocano con l'ausilio dell'orologio (come per gli Scacchi), la lunghezza media è agli 11 punti e il tempo prestabilito è di 22 minuti ai quali si attinge esauriti i 12 secondi per mossa.
La durata di un match è di circa 2 ore e talvolta le partite finiscono con un residuo di tempo limitatissimo, a dimostrazione che la capacità di sintesi matematica è essenziale.


Backgammon moderno - Strategia e Analisi Matematica
Il passaggio al Backgammon più evoluto passa attravero l'uso dei " programmi neurali" i cosiddetti Bot, essi in fase di analisi stabiliscono la percentuale di errori sotto forma di Equity. Anche le nuove regole di torneo hanno indirizzato il gioco verso un approccio "matematico" che assieme alla tecnica diventano elementi di forza in mano ai giocatori più esperti per ottenere la vittoria.
Una tappa fondamentale è stata l'introduzione del dado del raddoppio in cui il calcolo delle probabilità sta alla base di ogni azione di gioco (l'avversario chiede di raddoppiare il valore dei punti in gioco nel "game" basandosi sulla propria posizione di forza e sullo studio delle probabilità di vittoria e di convenienza rispetto al punteggio parziale e a quello finale da raggiungere).
Da questa implementazione il backgammon ha acquisito profondità matematica originando un sistema di merito nei tornei e campionati conseguendo ad punteggio rating dei giocatori e inserendolo di diritto, per tutti i suoi requisiti, in uno dei "sport della mente".

Gioco della mente e filosofia
La dinamica del gioco del Backgammon, il doversi, durante una gara, adattare nelle scelte in base alle opportunità o disgrazie che le combinazioni dei dadi ti attribuiscono, crea stati emotivi contrapposti dovuti a momenti favorevoli o altri contrari; da qui la necessità di valutarne la complessità e mantenere sempre una certa concentrazione per eseguire sempre le mosse migliori che sono codificate dai programmi di calcolo.
Tale aspetto nello svolgimento di una gara raccoglie tutti gli elementi della nostra quotidianità in cui gli accadimenti condizionano la nostra vita, se favorevoli permane la serenità se contrari si innescano analisi tendenti a modificare la strategia o cercare nella tecnica delle soluzioni o semplicemente considerare le varie opzioni disponibili; nulla è scontato e per questo, durante il gioco, come nella vita, serve applicare dei criteri di riconoscimento così da valutare l'importanza di una decisione. Tutto ciò comporta un alto il livello di attenzione, essere fatalisti avvicina la sconfitta, tenere duro e restare calmi nei momenti "duri" aiuta a riprendersi e invertire le situazioni a proprio favore.
Se nello sport serve, oltre l'allenamento fisico, coltivare la mente, anche nel backgammon si riconoscono come fondamentali l'autocontrollo e un allenamento della mente sia sugli aspetti emotivi che su aspetti di ragionamento e analisi logica.
Molteplici funzioni analitiche sono sollecitate e la conoscenza della matematica ne sancisce l'abilità. I benefici sono evidenti: la personalità si rafforza attraverso le difficoltà perché la chiave di lettura è disciplinata da un attenta analisi, le ripercussioni sono riconducibili all'autostima e al desiderio di migliorarsi…come nello "Sport"

L'agonismo in Italia e nel mondo come disciplina sportiva
Se per sport si intende prestazione fisica e abilità, il gioco del backgammon è un mix di tutto ciò.
Una gara di Backgammon Nazionale dura tre giorni in cui si gareggia 10 ore al giorno durante le quali servono lucidità, autocontrollo e determinazione, elementi che assieme alla conoscenza del gioco definiscono l'abilità di ciascun contendente.
In Italia si è sempre giocato ad un buon livello ma dagli anni '80 il movimento e i circoli son diventati più strutturati; in quegli anni si organizzavano varie competizioni, la più importante il Torneo Internazionale "Città di Venezia" che per 15 anni si è svolto nello storico palazzo "Ca Vendramin" con eccellenti risultati, occasione di incontro di giocatori internazionali.
In quel periodo si portarono anche a compimento due progetti: la prima e la seconda Olimpiade del Backgammon, cassa di risonanza internazionale del Backgammon targato Italia.
Lo sviluppo del Backgammon attraverso i club si ebbe nel 2006 allorché si costituì l'ASD Circuito Nazionale Backgammon preposta ad organizzare il Campionato Italiano attraverso un circuito di gare distribuite nel territorio nazionale.
La sigla "CNB" ora è conosciuta in tutto il circuito internazionale e apprezzata per la capacità organizzativa.
Dal 2006 i 7 appuntamenti annuali ufficiali della durata di 3 giorni (in località e location accuratamente selezionate) determinano una "Classifica Generale" che da seguito allo svolgimento di un Play- off in cui si contendono il titolo di Campione Italiano i 16 migliori classificati.
Il Campionato Italiano raccoglie il meglio dei giocatori nazionali, alcuni dei quali inseriti nella lista dei Giants ovvero "Top Players" internazionali oltre allo svariato numero di giocatori nelle varie categorie "Champion, Intermediate e Beginner".
Non per ultimo si disputa la "Coppa Italia" in cui i rappresentanti dei club italiani si contendono il titolo quale miglior Club..
Il "CNB" può autodefinirsi la Federazione Italiana del Backgammon sebbene il progetto federale non sia stato ancora completato.

CNB attività ON-LINE
Una piattaforma comune permette il gioco del backgammon online.
Da qualoche anno si svolge Campionato Italiano individuale specifico e parallelo al Campionato ufficiale "Live"; la durata del Campionato è di dieci mesi.
All'ultima edizione hanno partecipato 130 giocatori. Vincente è colui che somma meno sconfitte dopo un certo numero di incontri (circa 15). Partecipano dai più giovani ai più esperti ed è gratuito, un'ottima "palestra" per chi vuole poi cimentarsi nelle gare "Live".
Oltre al Campionato Italiano si organizza anche il Campionato di Club e Regionale.
Calendari e attività sono pubblicati nel sito www.cnbackgammon.eu .

Etica
In Italia il livello sociale dei giocatori variegato, l'ambiente è disciplinato dall'etica sportiva in cui, comunque vada la partita, la stretta di mano è una consuetudine. In tutti i circoli si adotta lo stesso regolamento e la disciplina del fair play è in primo piano.

News
A livello europeo, da tre anni si è costituita la federazione europea EUBGF; questa raccoglie le altre federazioni, una per paese, le quali si autodisciplinano ma fanno riferimento ad un unico regolamento, ad uno statuto e i loro rappresentanti sono nel comitato centrale.

Dal 2017-2018 si è dato inizio a livello europeo alle gare BMAB, ovvero una graduatoria di "merito" formata con la valutazione del livello di gioco in base a parametri scientifici; ogni partita viene analizzata attraverso sofisticati software e questi determinano, attraverso il giudizio sulla correttezza delle mosse e delle decisioni tecniche, il livello del giocatore; il risultato serve per riconoscere il grado di abilità per l'accreditamento in una graduatoria riconosciuta in campo europeo con l'eventuale attribuzione di titolo di "Maestro" ai suoi vari livelli.

Dal 2018 si sta procedendo per formare la "Federazione Mondiale" sollecitati da altre nazioni a partite dagli Stati Uniti e il Giappone in cui il gioco è molto diffuso. Progetto ambizioso ma fattibile in quanto il terreno ludico è ben piantumato, molte le gare internazionali e molta la competenza organizzativa.

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