Posted:
03/10/07
Il mio primo maestro cercò di condurmi sulla strada della saggezza aiutandomi a raggiungere una conoscenza profonda del corpo, mio o altrui.
Era un uomo solenne con scintillanti occhi neri di rara intensità e bellezza. Praticava e predicava zen a tutta manetta. A detta sua era fortissimo nella durata della copula.
Me ne innamorai ma una amica mi anticipò e dovetti farmene una ragione. Le chiesi però se era vera la storia e lei mi rispose che Sting al suo confronto era un ragazzo; le chiesi anche se non si annoiava a stare ore e ore a trombare. Ovviamente non ottenni risposta, del resto non seppi mai se era stata anche con Sting per fare simili paragoni e tirai innanzi.
Fatto sta che arrivai all’apice del salutismo: niente alcool, tabacco e derivati, solo cucina macrobiotica e una dose di farina di serpente degli abissi del mar del Giappone ogni mattina a digiuno che garantiva energia a gogò: una immonda e fetida poltiglia che trangugiavo sperando di durare almeno 30 secondi… in più del maestro. Con certe robe mica si scherzava.
Dopo un anno ero diventato più bello e più forte di Tremalnaik e la foto di Sting era finita sopra alla tazza del cesso.
Purtroppo il maestro morì cadendo da una montagna sfracellandosi 300 metri più in basso, sano come un pesce. Se c’era l’acqua magari si salvava.
Col cuore a pezzi tornai a casa con l’amico Jack Daniels e l’uomo Marlboro, buttai la farina di serpente nel water, che alcune pantegane delle fogne di Milano emigrarono nel Saskatchewan a fare i castori, mollai la macrobiotica e iniziai a dedicarmi all’interpretazione del caos.
In un amen divenni cartomante, filosofo, ufologo, grafomane e semiologo, in una parola: casinista. Ero una via di mezzo tra l’indovino e lo psicologo, tra lo stregone e l’erborista, tra il misogino e il donnaiolo, tra il saggio e il demente.
Traevo immagini da una sfera di cristallo e premonizioni dai bastoncini di achillea e dai fondi del tè. Sedendomi riuscivo a percepire l’umore di chi si era seduto prima di me, soprattutto se non usava deodoranti. Fu lì che mi vennero le emorroidi, credo.
Una sera tornando a casa, venni circondato da un gruppo di fidanzati organizzati che al grido di: “Rasputin di serie B non farti vedere mai più qui!” mi riempirono di mazzate lasciandomi senza un molare, con due diottrie in meno e qualche punto in più, in testa.
All’uscita dell’ospedale, solo e incerto nella deambulazia decisi, con gli ultimi soldi rimasti, di cercare l’amica Maria in Messico.
Perigliosa e sfuggente infine la trovai e fu meraviglioso, era straordinaria.
Mi guarì facendomi provare cose irripetibili ma i policemen mi presero, mi buttarono in gattabuia per 4 giorni e 4 notti dove persi un po’ di dignità, tutti i soldi, un incisivo e la foto di Frank Zappa che era anche il mio portafortuna ma per loro era solo il mio pusher.
Rimpatriato con un aereo ospedale grazie ad una variante del morbo di Montezuma che mi squagliò i pochi chili rimasti, tornai a casa dove trovai il vecchio mocio vileda sdraiato sul divano che mi chiese di pulire il pavimento al posto suo. Capii di essere arrivato al fondo del pozzo.
Oh Jesus why don’t you rescue me? Gospellavo ingurgitando dosi cavalline di soluzione Shoum che funzionava meglio sulle piastrelle che nelle mie budella ma faniente.
La vicina di casa, indifferente alla mia prolungata assenza, entrò come niente fosse nella stamberga e, memore dei miei trascorsi, mi chiese i numeri del lotto. Buttai lì una quaterna solo per togliermela dai marroni. Due giorni dopo tornò buttandomi le braccia e la dentiera al collo biascicando di una vincita strepitosa.
Con la mia parte presi una moto e mi diressi in Grecia per meditare sul monte Athos.
Fu davvero difficile: come si fa a meditare in un posto dove ogni ora ti svegliano per pregare e qualcuno cerca magari di concupirti?
Salutai anacoreti, pope e reliquiari e girai in lungo e in largo l’ellade
scoprendo uno strano gioco fatto di punte, pedine, dadi e fanculeggiamenti vari.
Ecco la vera espressione del caos, mi dissi.
Forse il viaggio era finito.
Invece era solo l’inizio…
S.
|
[Torna ad elenco]
|
|
Sito ottimizzato per Mozilla Firefox 3.x |
|

|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Club:Torino |
|
Posted: 31/07/07 |
|
Stagione Sociale 2006-2007 |
|
L’attività agonistica del Point di Torino 2006-2007 (partita verso la metà di settembre dell’anno scorso e conclusasi verso la fine di giugno di questo anno) ha visto lo svolgersi di tre distinte manifestazioni...
Edited 01-08-07
|
|
|
|
|
|
|
Alfonso Sara |
|
Posted: 28/10/07 |
|
Neil’s Numbers |
|
Questo è un sistema molto pratico per definire le probabilità di vincere un match.
|
|
|
Gian Mario Canzi |
|
Posted: 12/09/07 |
|
Spix |
|
Un sistema di annotazione abbreviata delle partite di backgammon
|
|
|
|
[Ulteriori Articoli]
|
|
|