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09/01/08
Finito il 2007, guardo al 2008 seduto sul vallo del tempo. Che spettacolo: il nuovo scaccia il vecchio spingendo fuori dai marroni le robe brutte: i dolori, le magagne, i lutti e i dispiaceri. L’ imminente avanza inesorabile con lo stendardo di una pagina immacolata di storia personale ancora tutta da scrivere. Dentro le mura del nuovo ci sarà posto solo per illusioni, utopie e cose belle, che mi frega a me.
Forte di questa convinzione, lascio sfilare una processione di immagini e di pensieri vissuti, li scorgo mentre arrancano sulla strada lastricata dalle vane speranze, li osservo mentre prendono mazzate tremende dai nuovi e sempre buoni propositi; vedo il passato brutto e reale sgretolarsi come il muro di Berlino e sento aria di libertà.
Però, che polverone tremendo, ad un tratto, non si vede più una madonna.
Sto un po’ scomodo su sto vallo, mi fa male il culo. Sarà mica profetico il dolore? E poi tutta sta processione, che due palle. Sento anche un tremendo puzzo di retorica e di merda. Mi sa che c’entra quel tizio con l’aspersorio…ma che ci fa lì? Ehi, questa è una mia fantasia! Va’ via, non voglio coscienza qui. Niente, prosegue. A me l’incenso fa venire mal di testa e poi sto tipo con l’incenso mi fa incazzare; guarda un po’ come sfrigola il ricordo di quella sera che…ennò cacchio, a quella sera ci tenevo. Ma non usa incenso! Oh vaccis, ecco perché puzza! Mi sa che mi son fatto prendere la mano, vediamo di ragionare…
È tutta colpa di questa convenzione temporale. Come si fa a ritenere terminata una cosa e a voltare pagina? È un casino. Funziona per le banche, per l’anagrafe, per la galera, per quelle cose terribili che sono gli anniversari, ma per una cosa come la sfortuna, si può mettere un muro e ritenerlo invalicabile? Si può pensare che allo scoccare della mezzanotte finisca tutto? È bello crederlo, pensare che sia una roba ciclica e zac! finito l’anno, esaurita la carica.
Proverò a scriverle:
“Mia adorata sfiga, l’anno appena trascorso, è stato meraviglioso; ce la siamo spassata alla grande. L’abbiamo fatto in tutti i posti dove siamo stati e in tutti i modi conosciuti e alcuni che…beh…quasi mi imbarazzo a ricordare. Il senso di spossatezza che spesso e volentieri mi hai lasciato nell'animo è stato stordente, impossibile descriverlo senza scadere nel banale, e noi, banali, non lo siamo stati mai, nemmeno in internet. Anche per questo, forse, ora sono stanco, mortalmente stanco. Non riesco più a starti dietro e nemmeno davanti. Non riesco più a stupirti e nemmeno tu riesci più a meravigliarmi. Si è rotto qualcosa tra noi che non sono più capace di accomodare. Non possiamo continuare a vederci così, io sono sfinito; nel senso che son finito male. Ti prego, se un po’ mi ami, prenditi un periodo di riflessione, stai da sola oppure divertiti con altri, sai che non sono geloso. Credo che il nostro rapporto possa solo rinvigorirsi grazie ad una sana e magari prolungata assenza. Mi mancherai, ah se mi mancherai. Sei stata la sfiga più bella che abbia mai avuto e non ti dimenticherò mai.”
Ecco, una roba così, magari legata ad un palloncino come le letterine per Babbo Natale…
Ehi, mentre mi trastullo il ciufolo, la mia coscienza insiste. Vuole entrare dentro le nuove mura. E asperge ovunque, altro che pagina immacolata.
Ehi, la merda porta fortuna almeno?
“È una condizione mentale, e la sfiga non esiste. Te la fai da te”.
Oh cacchio, io non ti voglio qui, stai fuori dai marroni. Sei antitetica a ciò che desidero. E cos’è sta novità della merda?
“Rappresenta la caducità del tutto, un punto di vista definitivo, una variante del -ricordati che devi morire-”.
Carino. Anziché la morte, la merda. Bella lì. Tutto finisce in merda? È questo il 2008?
“E’ anche questo. Ogni cosa ha un prezzo, se non lo paghi finisce in merda”.
Ehi ti stai smerdando da sola!
“Certo, nessuno è immune!”
Mica vero, conosco gente che se ne impippa.
“Che c’entra, quelli hanno culo!”
Se ne va ed entra nelle mura, continuando ad aspergere.
Non capisco, cosa avrà voluto dire? Quelli hanno culo. Che significa? Se hai coscienza non puoi avere culo? E viceversa? E come si fa a scegliere? Da oggi rinuncio alla coscienza, mi ha dato solo grattacapi e casini a non finire, e voglio avere culo. Detta così sembra ambigua, meglio essere precisi: meno coscienza, più fortuna. Oddio è un casino anche così. La coscienza è una roba di default. Magari quando sei piccolo non ce l’hai ma poi, crescendo, ti viene inserita dentro, mica te ne puoi liberare. Una botta in testa. Ecco l’idea. Un tremendo cozzo contro il muro. Un po’ più scemo ma fortunatissimo. Ecco, sono pronto, via! Sbadaboomm! Ahhhh che botta! Cazzo che maleeeee!
“Benvenuto! Non ti aspettavo così presto, però tiè! Una bella sbroffata di merda te la sei proprio meritata!”
Straminchia! Non è vero. Tu non ci sei più. Sondiventato scemooo.
“Non mi sembri diverso e quindi fai tu. Ora che sei qui ti ricorderò alcune cose”.
Noooo, ti prego, li ho buttati via, non ho più ricordi.
“Niente da fare. Ricordi quel grattaevinci che prese quello prima di te e vinse diecimila euro perché tu ti eri attardato guardando la tipa con la mini ascellare? Era sfiga quella?”
Beh, si…credo. Ma…
“Niente ma. Tu l’hai chiamata sfiga. Ricordi quella partita, persa malamente, dove tu lasciasti correre quella zanzata bestiale solo perché le guardavi dentro la scollatura?”
Oh, ma tu non dovevi andartene già nel 2005? Che mal di testa…
“Niente ma. Anche quella la chiamasti sfiga. Ricordi quando…”
Basta! Ho capito. Sei una rompimarroni. E lasciami stare. Che ne sai di partite che finiscono tutte allo stesso modo mentre due anni fa era esattamente il contrario? E non mi venire a parlare di equilibri.
“Va bene, allora vai pure. Quest’anno cercherò di non assillarti. Però stai attento: ogni volta che dirai sfiga, io ti ricorderò l’errore.”
Mi sveglio. Telefonerò a Lamberto. Lui sa. E’ un matematico, un filosofo dell’infinito, un girovago dell’esoterico. Gli chiederò di fare un algoritmo della fortuna. Gli fornirò statistiche, dati, esempi, correlazioni, quadri astrali, precedenti illustri, nomi di gente che ha avuto eccezionali botte di culo. Lo implorerò di ricavare qualcosa di definitivo, qualcosa che consenta, in qualche modo, di misurare o far prevedere quando la fortuna busserà alla porta per essere lì, pronti ad aprirle.
Pronto? Lamberto? Sei il fratello!? Lui non c’è? Sparito??! Dove? Grazie eh…ciao ciao.
L’ultima volta l’hanno segnalato a Barcellona assieme ad un figone celtico dal ciuffo giallo. Impossibile, dicono gli amici.
Possibilissimo, dico io. Amore e fortuna sono ciechi come l’intestino e la talpa. E solo quest’ultima ogni tanto si fa vedere, però da morta.
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Club:Torino |
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Posted: 31/07/07 |
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Stagione Sociale 2006-2007 |
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L’attività agonistica del Point di Torino 2006-2007 (partita verso la metà di settembre dell’anno scorso e conclusasi verso la fine di giugno di questo anno) ha visto lo svolgersi di tre distinte manifestazioni...
Edited 01-08-07
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Alfonso Sara |
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Posted: 28/10/07 |
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Questo è un sistema molto pratico per definire le probabilità di vincere un match.
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Gian Mario Canzi |
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Posted: 12/09/07 |
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