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SkillClub

    Posted: 25/06/10
2° TORNEO DEL MEDITERRANEO
RISULTATI
    Posted: 11/05/10
JESOLO - 2010
COMUNICATO STAMPA
    Posted: 11/05/10
10° Città di Jesolo
Risultati

[Ulteriori notizie]

  Andrea de Zandonati 46
  Massimiliano Calusio 37
  Daniele Rotondo 37
  Cesare Nanti 34
  Vincenzo Riceputi 33
  Alessandro Rietti 33
  Federico Toledo 32
  Gianmario Canzi 30
  Giorgio Castellano 29
  Mario Sequeira 29
  Carlo Melzi 28
  Lorenzo Rinaldo 27
  Vincenzo Di Clemente 27
  Sassan Kachanian 25
  Laura Monaco 25
  Denise Kaiser 23
  Alfonso Sara 23
 Classifica Generale

1 Viorel Popa 193
2 Julian Miclaus 167
3 Luisa Sequeira 149,5
4 Giuseppe Indomenico 130,5
5 Delia Popa 126
6 Daniel Tudose 123
7 Leonardo Simiani 120
8 Annalisa Agosti 111
9 Luigi Martello 101,5
10 Maurizio Eletti 86
11 Diego Bragato 75
12 Cristian Gherga 74
13 Gianluca Airaudo 70
14 Luigi Martinenghi 66
15 Marco Pozzo 65
16 Tiziana Introzzi 63
Classifica Generale 

- ELO Rating & Ranking
- Backgammon.it
- EUIT Team

Clubs:
- BG Club Venezia
- BG Club Mestre
- BG Club Napoli
- BG Club Roma
- BG Club Torino
- BG Club Udine
- BG Club Milano

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Dove si gioca oggi? Vita di club
 
 
Posted: 04/12/07

Un tranquillo weekend di paura

Era un plumbeo ottobre degli anni 80, non ricordo l’anno ma non ha importanza. Io e la mia squinzia partimmo con la vecchia Ford Escort destinazione: Radicondoli - Siena. Era un momento cupo della vita e quindi allegria sotto le scarpe, cielo grigio su foglie gialle giù e via sull’autobahn. La media di 90 all’ora era quanto l’auto poteva tenere in sincrono con le 900 parole al minuto per niente carine che la ganza mi rifilava. La storia con lei non andava per niente bene e l’occasione era troppo ghiotta per non approfittarne incalzandomi con gli amici, la vita, il gioco, la musica… Lottavo con la sensazione di fallimento che montava dalle trippe meditando la dolce e inevitabile vendetta che avrei consumato a breve. Gesù! Mi pregustavo quando, scesa dalla macchina, avrebbe saputo della scarpinata per arrivare al mulino di Gerard. Gerard era uno strano personaggio conosciuto nell’estate dell’anno prima a Omaha Beach, in Normandia, a far volare gli aquiloni. Wow! che vento pazzesco. Scoreggiavi e in un ora la sentivano in Inghilterra. Fenomenale. L’amico Gerard, belga di nascita ma di natura cosmopolita, aveva comprato in Toscana un mulino millenario, lo aveva ristrutturato con le sue manine d’oro e ci aveva invitato per una due giorni sex drugs e rock ‘n roll. Pare chiaro che il secondo punto fosse già cassè caro Gerard: la fidanza non rollava canne ma il suo incontenibile stuka lanciandosi in picchiata sui miei cocones. E anche il primo punto buttava male. Un muro d’acqua di 400 km abbiamo attraversato. La ford ne aveva imbarcata almeno 50 litri che se partivo coi semini facevo una coltura idroponica. Non c’è niente da fare, Oxford ti resta nel dna, se ci sei stato. Pare che la pupa questo non lo sapesse e mi parlava come se fossi un cercopiteco. “Ehi”, le dico, “se fossi un cercopiteco non sarei qui!” “Ah sì? E dove saresti?” “A cercarlo babe, a cercarlo!” Umorismo zero e lividi uno sulla spalla destra. Tra un frizzo e un lazzo il tempo volò via portandosi appresso momenti topici. Lei si addormentò a Bologna, io un po’ dopo. Infine arrivammo. Il motore si spense rantolando. Pioveva a catinelle e qualche lampo in lontananza faceva capire come buttava il meteo. Aprì l’occhio sinistro la bimba e biascicò un DOVE SIAMO?!? che eliminò ogni residua speranza di calore umano. “Siamo arrivati!” dico. “Stai scherzando vero?” “No”. “E Gercomesichiama dov’è?” “Al mulino”. “Beh, vai al bar e chiamalo”. “Telefono nisba!” “E allora?” “Si scarpina!” Caron demonio con occhi di bragia…uguale! Bagnato dentro o fuori non cambiava nulla e quindi uscii dalla bagnarola. “Dove diavolo stai andando”? “Al mulino a infarinarmi, pupa”. Se un demonio inferocito viene sfottuto anche dottamente e con arguzia, nevvero, le conseguenze saranno inimmaginabili. E infatti lo furono. Le ingiurie che per tutto il sentiero la mia probabile ex lanciava al mio indirizzo non le ricordo, ma solo per pudore, mica per altro. La mappa di Gerard si squagliò in un amen ma il sense of wonder mi guidava e dopo aver sbagliato solo due deviazie, giungemmo al mulino. Bussai al portone guardando le bellissime pietre della costruzione e sbirciando anche lei che mirava me e non si capacitava di come non mi fossi ancora incenerito. “Ehi bambina c’è l’antincendio del vecchio con l’occhio nel triangolo!” Dico accennando una carezza che sono umano io. “Non mi toccareee!! Sei un pazzo! Mai più! Non avrò niente di asciutto nemmeno in borsa! Se poi ti metti a giocare giuro che…” Il portone si aprì. La ragazza cacciò un grido che se c’erano degli animali nei dintorni si saran cagati addosso di sicuro. Ora, mica per fare lo scafatone, ma ne avevo già viste parecchie e non mi spaventò l’apparizione di Gerard, ma la sensazione che mi colpì lo stomaco quando aprì la porta non la scorderò mai. Un sorriso tirato su una faccia scheletrica da malato penultimo stadio e due occhi infiammati, febbrili e penetranti erano quel che restava di Gerard; solo un anno prima solare, muscoloso e sciupafemmine. “Entrate”. Solo quello disse. Ci togliemmo le giacche zuppe e le muddy shoes. Lui sparì per qualche istante tornando con due coperte e un grosso asciugamano. Ci asciugammo in silenzio mentre con la coda dell’occhio seguivo i movimenti di Gerard cercando un segno, uno sguardo d’intesa che mi facesse capire qualcosa. “Bel posticino ti sei trovato!” Dissi con entusiasmo guardando l’ambiente accogliente fatto di cucina, travi a vista, tappeti, stampe, divani, libri e dischi dappertutto. “Poi ne parliamo ora sistematevi”. Fece lui indicando la scala che portava al piano di sopra. La fidanza salì le scale mentre Gerard tolse l’olio da un fiasco di chianti senza emettere un fiat. Pensai a velocità warp sui possibili avvenimenti che avevano trasformato il belgico quando…AAAAAHHHHHH!! Un urlo belluino da sopra. Corsi su per la scala candidandomi all’infarto e trovai la morosa appoggiata al muro che mi indicava l’armadio. “LA’ LAA’ LAAAAA’ ! Cos’è? Cos’èè? COS’EE’?!!” Guardai dentro l’armoire dove le grucce oscillavano senza rumore e un coso schizzò fuori a curvatura 2. AHHHHH!! Io. COS’EE’?!! Lei. “Un topo! Un fottutissimo speedy gonzales! Ecco cos’è! Sto posto avrà visto l’ ennesavolo di Fievel! Siamo in mezzo ai bricchi! Ci saranno più topi che mosche sulla cacca!” “Non era un topo! Era qualcos’altro!!” Gridò lei per niente persuasa. In effetti il roditore non convinceva neanche me ma ci son momenti in cui il peso dell’essere virili e saldi è tutto sulle spalle dell’uomo. Rassicurai come potei la fanciulla e la condussi al piano sottostante promettendole che del topo me ne sarei occupato dopo, con rima obviously, Oxford mica paglia. Consumammo una cena casereccia con tanto vino e bei ricordi dei tempi andati. Nulla sul presente e nessuna concessione al privato di Gerard. Andammo a nanna nemmeno a mezzanotte, noi su lui giù. Presagio? Presentimento? Come definire un momento fatidico? Salendo le scale sapevo che sarebbe successo qualcosa che avrebbe demolito la mia ratio, certo non sapevo cosa aveva in serbo l’imago. Lei si, la fidanza in qualche modo aveva visto. Stanchi come villani ci infilammo sotto le coperte. Lei si addormentò subito. Io no. Libro. Leggevo e rileggevo la stessa pagina da almeno dieci minuti quando l’armadio fece: crack! Lenta ma inesorabile l’anta si aprì sul buio interno. Sentivo più che vedere le grucce oscillare quando qualcosa uscì e corse verso di me. Con tutti i peli dritti come fusi e la bocca un sahara, guardai cosa uscì dall’armadio: una figura, piccola ma agghiacciante. Una specie di nano con zanne lunghe così e occhi di fuoco corse fuori e mi puntò. -Straminchia!! Che fine da picio. Divorato da un troll toscano.- pensai. Lui avanzò di corsa. A velocità pazzesca entrò nel muro di fianco a me. Crack! di nuovo. Quando passò lo vidi girando solo gli occhi che il resto era di marmo. Era bidimensionale. Come una carta da gioco per capirci. LA MADONNAAAAAAAA!!!!!!! Io. AAAAAHHHHHH!!!! Lei. “L’hai visto? L’hai VISTO?? L’HAI VISTOOOO????” “SI L’HO VISTO! MAREMMA CANE!” “Cos’era? Cos’ERA? COS’ERAAAAA????” “Cos’era? Era tua madre in versione magnum, ecco cos’era!” “Cretinooo! Te e i tuoi amici e le tue storie impossibili e tutto il mondo che ti porti appresso! Ti odio ti ODIO TI ODIOOOO!!” Grande! Io me l’ero fatta addosso e tiè, beccati anche l’amore estremo. Mi sentivo strano, era successa una cosa pazzesca ma non avevo più paura. La guardai e provai tenerezza. Incazzata e terrorizzata a bestia. Feci un gesto, piccolo davvero, una carezza sulla mano e lei scoppiò a piangere appoggiandosi alla mia spalla parlando sconnessamente. Non so come, ci addormentammo. Il mattino ci svegliò con vento e scrosci di pioggia. Faceva freddo ma l’aroma di caffè si fece sentire e senza dire ba o be, ci alzammo. Guardammo Gerard. Lui capì e finalmente parlò. “Quando venni qui mi accolsero bene dandomi una mano coi lavori di ristrutturazione, c’era un bel clima. Poi, una notte sentii dei forti rumori ma pensai all’assestamento delle travi. La cosa si ripetè anche con altri ospiti che videro qualcosa di strano, come voi credo. Ne parlai una sera al bar del paese e mi raccontarono una storia. Moltissimi anni fa questa era una zona di mugnai. Tutti i mulini qui intorno erano attivi. Stabilirono una specie di consorzio per continuare il lavoro: fecero questa cosa per contrastare alcuni signorotti locali prepotenti coi proprietari dei mulini. Solo uno si faceva i fatti suoi. Era il padrone di questo mulino. Pare avesse un carattere terribile. Cercò di tirare avanti ma era sabotato in continuazione. Lo trovarono impiccato ad una trave. Il suo nome era Gerardo”. S.
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Club:Napoli
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Federico Toledo si aggiudica per 2-1 la finale del Campionato di Napoli su Vincenzo Di Clemente.
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Classifica al 16/06/2008
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Campionato 2007
Si ricomincia
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Stagione Sociale 2006-2007
L’attività agonistica del Point di Torino 2006-2007 (partita verso la metà di settembre dell’anno scorso e conclusasi verso la fine di giugno di questo anno) ha visto lo svolgersi di tre distinte manifestazioni... Edited 01-08-07
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CAMPIONATO ROMANO 2006/07
Fabio ora Cesare Augusto Gullotta succede ad Alessandro Rietti
Alfonso Sara
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Questo è un sistema molto pratico per definire le probabilità di vincere un match.
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